CONCLUSIONI

Cari lettori

in questa pagina finale intendiamo innanzitutto ringraziarvi per aver letto il blog, nell’auspicio di aver potuto allargare i vostri orizzonti su tale questione. Quello che maggiormente ha dato sostanza al nostro lavoro è stata senza dubbio la Controversia(“zucchero:pro e contro”) che ha visto opposti coloro che difendono l’uso dello zucchero da quelli che invece lo condannano per le dannose conseguenze a cui esso talvolta conduce. Come si è potuto evincere dai vari articoli, ricchi di pareri di esperti, medici e studiosi, la contrapposizione tra i sostenitori e gli avversari dello zucchero è molto accesa ed attuale.

Questo blog è stato scritto a cura di Riccardo Menini, Mattia Recchia ed Enrico Boschetti per il corso di Sociologia della scienza del professor M. Bucchi dell’Università di Trento. Questo corso ha l’obiettivo di delineare i rapporti tra scienza e società nell’epoca contemporanea e creare una mappatura delle controversie scientifiche che si presentano quotidianamente con i progressi della scienza.

Noi abbiamo scelto l’argomento dello zucchero ed i suoi effetti sull’organismo perché è un alimento che tutti usano quotidianamente,in abbondanza e senza porsi alcun problema sugli effetti che esso può procurare o sul ruolo fondamentale che riveste per il nostro organismo.Un secondo motivo per il quale abbiamo scelto di parlarvi di questa dolce/amara sostanza (decidete voi da che parte schierarvi) è il seguente: di zucchero, recentemente e soprattutto in rete, se ne è parlato molto ed essendo una questione che ci riguarda tutti in primo piano e con la quale abbiamo un contatto diretto tutti i giorni, pensiamo sia interessante scoprire cose nuove e chiarire dubbi sull’argomento, dato appunto che le notizie diffuse sono piuttosto confusionarie!

Vi lasciamo con una piccola perla:

Basta un poco di zucchero e la pillola va giù” -cit. Mary Poppins-

Julie-Andrews_Mary-Poppins-4

One thought on “CONCLUSIONI

  1. Davvero interessante, personalmente ritengo che lo zucchero non debba essere completamente abolito dall’alimentazione, ma prendo atto del fatto che molti suoi composti, derivati e simili siano fin troppo presenti volutamente o meno nelle nostre diete, il che favorisce l’insorgere di malattie legate al diabete e all’obesità

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