Le due facce della stessa medaglia

Parlando dello zucchero e del suo consumo, occorre prendere in considerazione due aspetti: quello positivo e quello negativo. Partiamo con il primo: lo zucchero può avere un’azione analgesica immediata sui lattanti, in corso di dentizione e anche nell’adulto rispetto ad altre situazioni patologiche; questo dipende dal fatto che il senso del piacere connesso all’assunzione dello zucchero va ad attivare alcune aree cerebrali e la produzione di alcuni neurotrasmettitori che possono innalzare la soglia del dolore.

alternative_zucchero_bianco

C’è da considerare però anche un altro aspetto, quello negativo: l’eccessivo consumo di zucchero causa l’aumento di patologie degenerative (diabete, arteriosclerosi, malattie cardiovascolari, cancro…). Ma gli aspetti più importanti da considerare sono quelli legati al comportamento e all’ansia: infatti, mangiando zucchero noi abbiamo nel giro di pochissimi minuti un’impennata della glicemia (e il cervello si nutre di zucchero, quindi questo giustifica i risultati positivi sulla performance cerebrale dei bambini); allo stesso tempo, questo picco determina una produzione intensa di insulina che riporta nel giro di mezz’ora l’organismo a una specie di condizione di ipoglicemia, con ansia, tremori, senso di disagio, lieve sudorazione e senso di stanchezza. Si sviluppa così una serie di reazioni a catena, da cui deriva che l’assunzione di zucchero comporta la necessità di mangiarne dell’altro.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s